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	<description>Appello per la proroga delle detrazioni irpef del 55%</description>
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		<title>UNCSAAL: 55%: non rinnovarlo è una scelta incomprensibile</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 16:38:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[55%: non rinnovarlo è una scelta incomprensibile. Nei prossimi giorni sul sito nuova petizione da inviare alle istituzioni Non rinnovare le misure relative agli sgravi fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici è una scelta incomprensibile che avrà ricadute devastanti sul tessuto industriale della Piccola e Media impresa italiana (1 Miliardo di Euro<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/11/11/uncsaal-55-non-rinnovarlo-e-una-scelta-incomprensibile/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/logo.gif"><img class="alignright size-full wp-image-166" title="logo" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/logo.gif" alt="" width="100" height="74" /></a>55%: non rinnovarlo è una scelta incomprensibile.</strong></p>
<p>Nei prossimi giorni sul sito nuova petizione da inviare alle istituzioni</p>
<p>Non rinnovare le misure relative agli sgravi fiscali del 55% per la  riqualificazione energetica degli edifici è una scelta incomprensibile  che avrà ricadute devastanti sul tessuto industriale della Piccola e  Media impresa italiana (1 Miliardo di Euro di fatturato in meno previsto  per il 2011 solo per il sistema serramenti), sull’occupazione non  tutelata dagli ammortizzatori sociali (8000 i posti di lavoro che il  comparto serramenti stima di perdere l’anno prossimo), sul bilancio  energetico e ambientale del nostro Paese e sulle casse dello Stato.<br />
Quest’ultimo oltre a perdere il gettito fiscale a causa della pesante  contrazione di fatturato prevista, vedrà invertirsi il processo di  emersione dell’economia che il 55% aveva indubbiamente generato e si  vedrà inoltre costretto a pagare le pesanti penali comunitarie per il  mancato raggiungimento dei concordati obiettivi di riduzione della Co2.</p>
<p>Va aggiunto che la tesi secondo la quale le imprese potranno rifarsi con  l’innovation vaucher equivale a dire ai parenti di una persona in  rianimazione che si è pensato di sospendere l’utilizzo dei macchinari ma  in compenso si sta effettuando un significativo investimento in  aspirine.<br />
Senza lo stimolo del 55% infatti è già stata stimata una diminuzione  degli investimenti in innovazione (che in questi anni grazie al  provvedimento era aumentata di circa il 70%) di oltre 300 milioni di  euro solo per i serramenti metallici.</p>
<p>Nei prossimi giorni Uncsaal e FederlegnoArredo produrranno una mozione  ufficiale che sarà veicolata a tutti i rappresentanti delle istituzioni  coinvolte e condivisa attraverso internet con le migliaia di operatori e  consumatori che già hanno aderito in massa alle precedenti battaglie  per salvare il 55%, con l’auspicio che il Governo sappia e voglia  trovare al più presto il modo di modificare questa decisione.</p>
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		<title>Risparmio energetico. Un decreto confermerà la detrazione del 55%</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 09:19:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Risparmio energetico. Un decreto confermerà la detrazione del 55% di Saverio Fossati &#8211; Il Sole24ore &#8211; 3 novembre 2010 Tre anni non sono bastati. E infatti al governo si pensa a una proroga, premiando con l&#8217;aliquota del 55% gli interventi che presentano il miglior rapporto tra costo dell&#8217;intervento e risparmio energetico realizzato. Gli altri, invece,<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/11/03/risparmio-energetico-un-decreto-confermera-la-detrazione-del-55/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/testata_sole_135.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-162" title="testata_sole_135" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/testata_sole_135.jpg" alt="" width="135" height="104" /></a>Risparmio energetico. Un decreto confermerà la detrazione del 55%</h1>
<p>di Saverio Fossati &#8211; <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-11-02/fisco-immobili-decreto-fine-232437.shtml?uuid=AYVajcgC">Il Sole24ore</a> &#8211; 3 novembre 2010</p>
<p>Tre anni non sono bastati. E infatti al governo si pensa a una  proroga, premiando con l&#8217;aliquota del 55% gli interventi che presentano  il miglior rapporto tra costo dell&#8217;intervento e risparmio energetico  realizzato. Gli altri, invece, potrebbero passare al 36 per cento.<br />
La  voglia di risparmio energetico e di risparmio fiscale sono cresciute  insieme e non si tratta solo di soldi: c&#8217;è chi ha investito somme  considerevoli per creare un valore immobiliare ma anche per conciliarlo  con una vocazione &#8220;verde&#8221; che è diventata patrimonio di molti.</p>
<p>Non  c&#8217;è soltanto l&#8217;architetto ecologista o il finanziere d&#8217;assalto che  vuole acquistare crediti etici; quando si arriva a superare gli 8  miliardi d&#8217;investimento per quasi 600mila interventi in tre anni  (mancano ancora i dati 2010 ma l&#8217;investimento dovrebbe salire a 11,1  miliardi) è evidente che l&#8217;idea è diventata costume sociale. Il problema  è che, stando alla legge, entro il 31 dicembre dovrebbero essere  effettuati gli ultimi bonifici: quelli successivi non saranno più  detraibili (si veda l&#8217;altro articolo nella pagina).</p>
<p>La risposta, negli scorsi mesi, era stata argomentata con gli  eccessivi costi erariali dell&#8217;agevolazione. E in effetti, a fronte di  una spesa di 110 euro Iva compresa e una detrazione di 60,5 euro, il  recupero si presenta difficile: al netto dei 10 euro di Iva, nessuna  impresa paga imposte sul reddito pari al 50% del fatturato. Una parte  del vantaggio erariale consiste nell&#8217;emersione di alcune imprese che  sono state spinte a fatturare, magari per la prima volta in vita loro.</p>
<p>Ma la ragione profonda del provvedimento è quella del risparmio  energetico, come evidenzia Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo  economico, incaricato di occuparsi della questione: «Come ministero  puntiamo alla proroga, che s&#8217;inquadra nelle politiche per l&#8217;efficienza  energetica, anche perché non possiamo dimenticare gli obblighi europei,  che prevedono la riduzione dei consumi del 20% entro il 2020. Cerchiamo  di farlo attraverso tre politiche: i certificati bianchi, gli standard  per la certificazione energetica degli edifici e, naturalmente, il 55  per cento».</p>
<p>L&#8217;ostacolo – dice Saglia – è il costo per l&#8217;erario: «Anche se, in  sintonia con l&#8217;Economia, la proroga dovrebbe essere inserita nel decreto  di fine anno, l&#8217;ex milleproroghe. Del resto l&#8217;agevolazione è in vigore  dal 2007, ha prodotto investimenti per 11 miliardi e un mancato gettito  per 6 miliardi, contro un un incremento delle entrate di 3,2 miliardi e  un risparmio in bolletta di 3 miliardi. In sostanza, si andrebbe in  pari, senza contare che se non certifichiamo questi risparmi in bolletta  l&#8217;Unione europea ci multa».</p>
<p>Resterebbe, a questo punto, la definizione della ristrutturazione  dell&#8217;agevolazione: «La maggior parte del peso è dato dagli infissi»,  dice Saglia. Ed è proprio il tipo di intervento che costa di più: 2,82  euro (nel 2008) per ogni kWh annuo risparmiato, a fronte di di una  riqualificazione energetica globale (1,09 euro/kWh) o una caldaia ad  alto rendimento (1,12 euro/kWh). Si tratta di 495 GWh annui risparmiati  con 131.500 interventi, ciascuno del costo medio 12.400 euro e un  risparmio medio di 2,56 MWh annui. Un nuovo impianto termico ad alta  efficienza fa risparmiare quattro volte tanto e costa praticamente lo  stesso. «È una forzatura», ribatte Pietro Gimelli, direttore generale  Uncsaal (produttori di infissi): «Il serramento porta un risparmio  energetico minore ma è una spesa fattibile per tutti. In quanti  potrebbero decidere l&#8217;investimento per un cappotto termico?».</p>
<p>«L&#8217;obiettivo – dice Saglia – è un impatto sui conti pubblici con 150  milioni di euro. Si cercherà di fare una riduzione di aliquota per i  prodotti con minor rendimento energetico a fronte della spesa. E stiamo  valutando anche una gradualità delle aliquote di detrazione da applicare  in base al numero di metri quadrati interessati dai lavori. In ogni  caso, entro novembre saremo in grado di definire la questione».</p>
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		<title>La detrazione fiscale del 55% sia stabilizzata ed estesa alle P.A.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 08:45:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La detrazione fiscale del 55% sia stabilizzata ed estesa alle P.A. Lo chiedono le Commissione Ambiente e Attività Produttive della Camera nei pareri alla Legge di stabilità 2011 02/11/2010 &#8211; La Commissione Ambiente della Camera chiede che sia stabilizzata la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Al termine dell’esame della Legge<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/11/02/la-detrazione-fiscale-del-55-sia-stabilizzata-ed-estesa-alle-p-a/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/edilportale.gif"><img class="alignright size-full wp-image-35" title="edilportale" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/edilportale.gif" alt="" width="250" height="68" /></a>La detrazione fiscale del 55% sia stabilizzata ed estesa alle P.A.</h2>
<h3>Lo chiedono le Commissione Ambiente e Attività Produttive della Camera nei pareri alla Legge di stabilità 2011</h3>
<p id="testoRidimensionabile">02/11/2010 &#8211; La  Commissione Ambiente della Camera chiede che sia stabilizzata la  detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli  edifici.</p>
<p>Al termine dell’esame della <strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/c.-3778/disposizioni-per-la-formazione-del-bilancio-annuale-e-pluriennale-dello-stato-%28legge-di-stabilit%C3%A0-2011%29_11705.html" target="blank">Legge di stabilità 2011</a></strong>,  la Commissione ha dato parere favorevole, con la raccomandazione di  “prorogare in maniera stabile gli incentivi per la ristrutturazione e la  riqualificazione energetica degli edifici, anche in considerazione  degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di  sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione  del lavoro non regolare”.</p>
<p>In fase di discussione il deputato Ermete Realacci (PD) ha ricordato gli  “straordinari risultati” della detrazione del 55%, che hanno generato  un volume d’affari di circa 11 miliardi di euro e sono stati usati da  circa 800 mila famiglie producendo ogni anno 50 mila nuovi posti di  lavoro.</p>
<p>“La  loro soppressione &#8211; ha detto Realacci &#8211; avrebbe effetti disastrosi per  un’intera filiera produttiva che coinvolge ormai migliaia di piccole e  piccolissime aziende industriali e artigianali su tutto il territorio  nazionale”. Per Realacci è necessario non solo difendere questo  importante strumento di politica ambientale ma estenderlo agli  interventi per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio rispetto al  rischio sismico.</p>
<p>Anche la <strong>Commissione Attività </strong><strong>Produttive della Camera</strong>,  in un ordine del giorno approvato la scorsa settimana, ha chiesto al  Governo di riconfermare la misura fiscale per la riqualificazione  energetica degli edifici, trasformandola in intervento strutturale fra  tutte le tecnologie riconosciute effettivamente efficienti, ed  estendendo il beneficio fiscale alle amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Secondo la Commissione, sebbene la crisi attuale non permetta misure di  sviluppo realizzate con incremento della spesa pubblica, sarebbe  comunque un’occasione di crescita economica e sociale valorizzare gli  obiettivi previsti dal patto di Kyoto e dalla UE in tema di riduzione  delle emissioni di C0<sub>2</sub> e di sviluppo delle rinnovabili, i  cosiddetti paramenti 20-20-20, puntando su una politica industriale  sostenibile che coniughi energie rinnovabili ed efficienza energetica.</p>
<p>La Commissione ha ricordato un recente <strong>studio di Confindustria</strong> che ha stimato in 14 milioni di euro l’impatto economico per il nostro  Paese, se si attuasse una politica di incentivi differenziati per le  rinnovabili e si confermassero le detrazioni fiscali per l’efficienza  energetica. Riguardo alle detrazioni del 55%, secondo la Commissione,  sarebbe energeticamente più corretto fare riferimento a tutte le misure e  programmi di miglioramento dell’efficienza energetica richiamati  dall’Allegato III della <strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/direttiva-cee/2006/2006-32-ce/efficienza-degli-usi-finali-dell-energia-e-i-servizi-energetici-e-abrogazione-della-direttiva-93-76-cee_9538.html" target="blank">Direttiva 2006/32/CE</a></strong> (pompe di calore, caldaie efficienti, sistemi di teleriscaldamento e  raffreddamento, sistemi di isolamento di pareti e tetti, doppi/tripli  vetri alle finestre, lampade a risparmio energetico, generazione  domestica di fonti di energia rinnovabile, ecc.).</p>
<p>Da <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/11/normativa/la-detrazione-fiscale-del-55%25-sia-stabilizzata-ed-estesa-alle-p.a._20418_15.html">Edilportale.com</a></p>
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		<title>Per il futuro della detrazione 55% bisogna attendere il Milleproroghe</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 06:56:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[casa&clima]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il futuro della detrazione 55% bisogna attendere il Milleproroghe Casa&#38;clima.com &#8211; Mercoledì 27 Ottobre 2010 00:27 Il sottosegretario Saglia riconosce l&#8217;utilità dell&#8217;incentivo e afferma  la volontà di prorogarlo, con qualche razionalizzazione Ancora una volta i &#8220;tecnici&#8221; del Governo si esprimono in maniera possibilista sulla proroga del 55%. E&#8217; il turno del sottosegretario all&#8217;energia Stefano<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/27/per-il-futuro-della-detrazione-55-bisogna-attendere-il-milleproroghe/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5489:per-il-futuro-della-detrazione-55-bisogna-attendere-il-milleproroghe&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50"> </a><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-13.png"><img class="alignright size-medium wp-image-146" title="Immagine 13" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-13-300x35.png" alt="" width="300" height="35" /></a>Per il futuro della detrazione 55% bisogna attendere il Milleproroghe</h2>
<div>
<div><a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5489:per-il-futuro-della-detrazione-55-bisogna-attendere-il-milleproroghe&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50">Casa&amp;clima.com</a> &#8211; Mercoledì 27 Ottobre 2010 00:27</div>
</div>
<p>Il sottosegretario Saglia riconosce l&#8217;utilità dell&#8217;incentivo  e afferma   la volontà di prorogarlo, con qualche razionalizzazione</p>
<p>Ancora  una volta i &#8220;tecnici&#8221; del Governo si esprimono in maniera possibilista  sulla proroga del 55%. E&#8217; il turno del sottosegretario all&#8217;energia  Stefano Saglia che, intervenendo in un convegno adiconsum, ha confermato  un impegno del Ministero dello Sviluppo sul tema: &#8221;Stiamo lavorando  col ministero dell&#8217;Economia &#8211; ha spiegato Saglia- per dare un futuro a  una misura che rappresenta un driver importante per lo sviluppo e la  crescita&#8221;.</p>
<p><strong>Convinzione sull&#8217;utilità per il Paese</strong><br />
Ma  quanto fa ben sperare sono le valutazioni tecniche del sottosegretario:  &#8220;Infatti, ha chiarito Saglia,  non e&#8217; un esborso erariale ma una misura  che puo&#8217; produrre un saldo quanto meno in pari di gettito fiscale. E  quindi spero che riusciremo nonostante le difficolta&#8217; di bilancio. Spero  si possa prorogare questa misura magari con regole piu&#8217; selettive&#8221;.  Sull&#8217;indirizzo di tali &#8220;regole selettive&#8221; si è già espressa ENEA in  merito (Leggi dopo).</p>
<p>Nulla  di nuovo però rispetto alla prudenza espressa dal Sottosegretario  all&#8217;Economia Vegas per il quale la proroga degli incentivi energetici  sarebbe legata &#8220;ALLE RISORSE DISPONIBILI&#8221; e non potrà essere inserita  nella legge di Stabilità, ma occorrerà attendere il Mille proroghe di  fine anno.</p>
<p><strong><br />
Ottimista l&#8217;on. Casero, collega di Vegas</strong><br />
Si tratta di un parziale rafreddamento rispetto a quanto <a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5269:casero-prorogare-il-55-ci-stiamo-lavorando&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50">dichiarato dal Sottosegretario Casero pochi giorni fa</a>,  possibilista sulla proroga degli incentivi. Casero immaginava una  rimodulazione degli stessi che sposterebbe a favore dei proprietari i  fondi originariamente destinati al sostegno delle imprese, selezionando i  finanziamenti in base all&#8217;efficacia degli interventi.</p>
<p><strong><br />
Anche l&#8217;Ance punta alla proroga</strong><br />
La posizione  di Casero sembra in linea con quella auspicata dall&#8217;Ance, &#8220;In quattro  anni l&#8217;incentivo del 55%, afferma Torretta vice presidente Ance, è  andato sostanzialmente a contribuire alla <strong>sostituzione di serramenti esterni e alla installazione di pannelli solari.</strong> Interventi certamente utili perché hanno consentito un risparmio di  energia del 20% ma poco significativi rispetto agli obiettivi del  Paese&#8221;.</p>
<p><strong><br />
Per l&#8217;Enea si deve continuare</strong><br />
Anche l&#8217;Enea si era dimostrata favorevole alla proroga, <a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4127:detrazione-55-dopo-il-2010-ecco-come-cambia-se-continua&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50">ma con qualche aggiustamento (leggi).</a> L&#8217;ente ha recentemente presentato una relazione sull&#8217;impatto economico  sul bilancio dello Stato della detrazione del 55%. I dati sono stati  accolti con interesse dal Ministero dello Sviluppo che si è fatto carico  di perorare la causa della proroga davanti al ministro all&#8217;Economia  Tremonti.</p>
<p><strong><br />
Pagamenti entro il 31 dicembre, ma con lavori ancora aperti</strong><br />
Intanto  lo stesso Giampaolo Valentini, a capo della divisione Efficienza  energetica dell&#8217;ENEA si affretta a dichiarare sul sito dedicato alla  detrazione che: &#8221; le detrazioni del 55% non sono state per il momento  prorogate oltre l&#8217;anno corrente, nonostante il parere favorevole del  Sottosegretario allo Sviluppo Economico on. Saglia e del Sottosegretario  alle Finanze on. Casero. Pertanto per essere ammessi al beneficio e  fino a nuove disposizioni, tutti i lavori ammissibili devono essere  pagati entro il 31/12/2010&#8243;. Valentini dà anche notizia dell&#8217;accordo con  le Entrate per consentire la fine lavori, per spese comunque non  detraibili, anche nel 2011, purché si attesti la prosecuzione dei lavori  (<a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5477:enea-detrazione-55-anche-sui-lavori-che-proseguono-nel-2011&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50">leggi</a>).</p>
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		<title>Detrazione fiscale del 55%, FINCO chiede di prorogarla</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Detrazione fiscale del 55%, FINCO chiede di prorogarla Il Presidente Mendola: ‘È singolare che una misura di rilevante e positivo riscontro non venga rinnovata e ampliata’ 26/10/2010 &#8211; “Cosa è ancora necessario sapere per prorogare una giusta misura di politica industriale ed ambientale, possibilmente non il 31 Dicembre dell’anno in cui scade?”. Se lo chiede<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/26/detrazione-fiscale-del-55-finco-chiede-di-prorogarla/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/edilportale.gif"><img class="alignright size-full wp-image-35" title="edilportale" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/edilportale.gif" alt="" width="250" height="68" /></a>Detrazione fiscale del 55%, FINCO chiede di prorogarla</h2>
<h3>Il Presidente Mendola: ‘È singolare che una misura di rilevante e positivo riscontro non venga rinnovata e ampliata’</h3>
<p id="testoRidimensionabile">26/10/2010 &#8211;  “Cosa è ancora necessario sapere per prorogare una giusta misura di  politica industriale ed ambientale, possibilmente non il 31 Dicembre  dell’anno in cui scade?”.</p>
<p>Se lo chiede Confindustria F.IN.CO, la Federazione delle Industrie delle  Costruzioni, in un comunicato che afferma come la logica ed i numeri  dimostrino l’opportunità di rinnovare il bonus 55% per la  riqualificazione energetica degli edifici.</p>
<p>“Non ci sono motivazioni economiche, sociali o industriali per attendere oltre”, afferma <strong>Cirino Mendola, Presidente Finco</strong>.  È singolare &#8211; si legge nel comunicato &#8211; che una misura di politica  industriale di rilevante, positivo e verificato riscontro sotto vari  aspetti non venga rinnovata, ed anzi ampliata a settori attualmente  esclusi, come ad esempio le schermature solari. È paradossale perché  oltretutto essa non comporta un aggravio per le casse dello Stato, anche  volendo considerare questo solo aspetto. E allora &#8211; si chiede Finco &#8211;  perché ridursi all’ultimo minuto quando i dati sono a disposizione da  maggio?</p>
<p>Secondo la Federazione, il mondo industriale non comprenderebbe una  mancata conferma o una rimodulazione al ribasso del bonus. E ricorda due  recenti studi, uno commissionato dall’ENEA al Cresme (<strong><a href="http://www.edilportale.com/news/2010/05/risparmio-energetico/detrazione-fiscale-55%25-verso-la-proroga_18743_27.html" target="blank">leggi tutto</a></strong>)  ed uno effettuato dall’Agenzia delle Entrate, che hanno dimostrato,  attraverso un’analisi costi-benefici sia dal punto di vista economico  che da quello sociale, l’effetto positivo delle detrazioni del 55% per  l’intero Sistema Paese nel periodo di applicazione (dal 2007 ad oggi).</p>
<p>Infatti &#8211; spiega Finco -, a fronte di un investimento totale, calcolato  sulla base di tutti gli interventi realizzati dalla collettività, di  11.100 milioni di euro e, quindi, di 6.110 milioni di mancato gettito  fiscale per le casse dell’Erario, vi sono stati 3.100 milioni di  risparmio sulla bolletta energetica, nonché 3.250 milioni di gettito  fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. Solo questi  ultimi due dati &#8211; aggiunge Finco &#8211; basterebbero a bilanciare il costo  sostenuto dallo Stato in termini di minori imposte in entrata (6.350 in;  6.110 out); se però a ciò si aggiunge l’incremento del valore del  patrimonio immobiliare di oltre 4.000 milioni di euro, per effetto delle  migliorie apportate e dei conseguenti maggiori importi incassati  dall’Erario per l’aumentato reddito, il vantaggio economico risulta  ancor più significativo ( 10.660 in; 6.110 out).</p>
<p>Vanno poi considerati &#8211; spiega ancora Finco &#8211; gli ulteriori vantaggi di  carattere generale: il sostegno all’occupazione, l’impulso  all’innovazione tecnologica nella filiera delle costruzioni,  l’incremento del comfort degli immobili, l’implementazione del mix  energetico nazionale, la forte riduzione di emissioni di CO2, aspetto  particolarmente rilevante nell’ottica degli impegni comunitari.</p>
<p>L’analisi dell’ENEA mostra il trend al 2015, evidenziando i risultati  positivi che si stanno determinando sull’economia nazionale e che  continueranno a determinarsi nei prossimi anni: in questa ottica è  fondamentale &#8211; secondo Finco &#8211; prorogare il 55% per non interrompere il  circolo virtuoso innescato. Senza rinnovo invece &#8211; avverte la  Federazione -, verrebbe  interrotto il processo di innovazione  tecnologica e di efficientamento energetico in atto; si verificherebbe  un’inversione di rotta per il risparmio energetico, per la riduzione di  emissioni di CO2 e per la sempre più diffusa cultura ambientale. In  ultimo, ma sicuramente non per ordine di importanza, il mancato rinnovo  provocherebbe un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011.</p>
<p>Da <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/10/risparmio-energetico/detrazione-fiscale-del-55%2525-finco-chiede-di-prorogarla_20379_27.html">Edilportale.com</a></p>
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		<title>Un coro per la proroga del 55 per cento</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 08:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poco più di due mesi dal termine della detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica in edilizia, le associazioni di categoria richiedono al Governo di riproporre la misura, rimodulandola ma rendendola stabile fino almeno fino al 2020. Qualche proposta da sottoporre ai Ministri competenti è in preparazione anche dal Ministero dello Sviluppo Economico.<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/18/un-coro-per-la-proroga-del-55-per-cento/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/logoQEit.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-135" title="logoQEit" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/logoQEit-300x49.gif" alt="" width="300" height="49" /></a>A poco più di due mesi dal termine  della detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica in  edilizia, le associazioni di categoria richiedono al Governo di  riproporre la misura, rimodulandola ma rendendola stabile fino almeno  fino al 2020. Qualche proposta da sottoporre ai Ministri competenti è in  preparazione anche dal Ministero dello Sviluppo Economico.</em></p>
<p>Continuano gli appelli per il prolungamento della <strong>detrazione fiscale del 55%</strong> per gli interventi di efficienza energetica in edilizia, che è in  scadenza il 31 dicembre 2010. Sarebbe infatti fondamentale rendere  stabile questo incentivo, modulandolo in base alla tipologia del  progetto e possibilmente riducendo nel tempo la quota detraibile, per  non compromettere gli obiettivi nazionali per il 2020, vincolanti per il  nostro paese e, soprattutto, per dare finalmente un po’ di <strong>respiro agli investimenti di moltissimi comparti industriali legati</strong> all’efficienza energetica, radicati peraltro nel nostro tessuto industriale.</p>
<p><strong>Assolterm e Assotermica</strong>, ad esempio, hanno concentrato la loro analisi sulla penalizzazione del <strong>solare termico</strong> in caso di mancata reiterazione della detrazione. Il settore potrebbe  perdere migliaia di posti lavoro (oggi ne occupa almeno 5000 full time e  ha un giro d’affari annuale di 500 milioni di euro), hanno spiegato in  loro <a href="http://assolterm.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=397:comunicato-stampa-congiunto-assolterm-assotermica&amp;catid=36:latest-news&amp;Itemid=79" target="_blank">comunicato congiunto</a>.  Verrebbe persa l’opportunità di sfruttare le sue potenzialità di  produzione annua che le associazioni stimano in 1 GW termico e di  raggiungere quell’obiettivo di 1 m2 installato per abitante nel 2020, un  target di riferimento per il comparto nazionale. Questo sviluppo  potrebbe invece consentire l’occupazione a fine decennio di oltre  150.000 persone.</p>
<p>Tutti gli osservatori comunque hanno più volte ragionato sull’opportunità della detrazione anche dal punto di vista delle <strong>Casse dello Stato</strong>.  Tali analisi ha riscontrato che le entrate, alla fine di ogni  valutazione, superano i costi. Se da un parte c’è una riduzione del  gettito fiscale per l’erario, per la richiesta di detrazione, e delle  alle accise, per la riduzione dei consumi energetici, <strong>i benefici</strong> si mantengono importanti perché consistono in:</p>
<ul>
<li>
<div><strong>aumento del gettito IRPEF</strong> per l&#8217;incremento del reddito delle aziende e dell&#8217;occupazione</div>
</li>
<li>
<div><strong>aumento del gettito IVA</strong></div>
</li>
<li>
<div><strong>anticipo della ritenuta d&#8217;acconto del 10% dell&#8217;imposta sul reddito</strong> (di recente introduzione).</div>
</li>
</ul>
<p>Va detto inoltre che, mentre i benefici sono  immediati, i costi sono distribuiti nei 5 anni in cui deve essere divisa  la detrazione. Non si può nemmeno escludere dal calcolo il beneficio  della mancata richiesta allo Stato della <strong>cassa integrazione</strong> per i lavoratori messi in mobilità dalle aziende operanti nella  produzioni di componenti e servizi. Un evento che sarebbe scontato in  caso del taglio del 55%. Non ultimo un altro aspetto che va considerato:  le procedure di richiesta della detrazione hanno consentito<strong> l&#8217;emersione di migliaia di rapporti economici e di lavori eseguiti spesso “in nero</strong>”, con conseguenti ulteriori introiti per le casse erariali.</p>
<p><strong>Andrea Molocchi</strong>, Responsabile Studi degli <strong>Amici della Terra</strong>, oltre a evidenziare i benefici economici e sociali della misura ne mette in risalto quelli di ordine <strong>sanitario</strong> per il contenimento delle emissioni inquinanti, soprattutto in ambito  urbano. L’associazione fornisce inoltre qualche numero sulla base dei  dati forniti dall’Enea e riferiti ai risultati del 2008, ultimo anno per  cui sono disponibili i dati a consuntivo.<br />
Molocchi spiega che se si  fa riferimento ad un orizzonte temporale di 20 anni di benefici di  risparmio energetico derivanti dai 247.000 interventi del solo 2008, si  può a ragione arrivare ad un risparmio energetico di <strong>39 TWh termici</strong> (circa 2 TWh l’anno).<br />
Per gli Amici della Terra il risparmio dei costi ambientali riferito agli <strong>interventi del solo 20</strong>08 ammonta a circa <strong>800 milioni di euro</strong>,  benefici “spalmati” su 20 anni. Il risparmio per le casse delle Stato  risulterebbe di circa 320 milioni di euro (40%), anch’esso fruibile su  più anni. Nel grafico i costi ambientali evitati del risparmio  energetico per gli interventi del 2008 (in milioni di €). Si tratta di  valori stimati sull’arco di 20 anni, attualizzati al 2008, applicando  tasso di sconto nominale del 6%.</p>
<p><img src="http://www.qualenergia.it/UserFiles/Images/55percento-adt.JPG" alt="" hspace="5" vspace="5" width="520" height="328" align="middle" /></p>
<p>Nel complesso dei 4 anni di vita della detrazione (2007-2010) l’associazione stima in circa <strong>2,5 miliardi di euro i benefici ambientali</strong>.</p>
<p>Secondo i dati diffusi dalla Federazione Industrie,  Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO), simili a quelli  divulgati dall’Enea, il risultato sarebbe maggiore: in 4 anni la  detrazione permesso un ritorno complessivo per il sistema paese di <strong>quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra non incamerata dallo Stato</strong>.  Dati che andrebbero meglio analizzati a consuntivo ma che non spostano  il nocciolo della questione: la detrazione fiscale per interventi di  efficienza energetica è una misura che non incide sul bilancio statale,  anzi esattamente il contrario.</p>
<p>Intanto è on line <a href="../2010/10/07/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/" target="_blank">un appello</a> per la proroga delle detrazioni fiscali del 55% per interventi di riqualificazione energetica in scadenza il 31 dicembre 2010.<br />
Una  sorta di lettera aperta, indirizzata al nuovo Ministero per lo Sviluppo  Economico, Paolo Romani, e al Presidente del Consiglio, Silvio  Berlusconi, in cui si chiede la proroga dell’agevolazione fiscale.  Secondo il Kyoto Club manca tra i destinatari di questo appello il vero  responsabile della mancata proroga del 55%, il Ministro <strong>Giulio Tremonti</strong>, che da sempre ha reso difficile la vita a questo provvedimento (Qualenergia.it, <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=799&amp;contenuto=Articolo" target="_blank">Detrazione del 55%, a costo nullo per lo Stato</a>)<br />
Nella lettera si riporta un altro effetto settoriale della mancata conferma del 55%: il prossimo anno il solo <strong>comparto dei serramenti</strong> si ridimensionerebbe di circa 1 miliardo di euro (dati UNCSAAL).</p>
<p>Mentre il sottosegretario all’Economia e Finanze, <strong>Luigi Casero</strong>,  si è detto possibilista sulla possibilità di proroga della detrazione  fiscale, riconoscendone pubblicamente l’efficacia anche ai fini del  recupero di gettito, gli uffici tecnici del <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> stanno preparando <strong>una proposta</strong>,  da sottoporre ai Ministri competenti, per la proroga della misura e per  una rimodulazione che privilegi gli interventi più efficaci in termini  di risparmio energetico.</p>
<p>18 ottobre 2010</p>
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		<title>A rischio la “green economy”</title>
		<link>http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/13/a-rischio-la-%e2%80%9cgreen-economy%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 07:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[55%]]></category>
		<category><![CDATA[assolterm]]></category>
		<category><![CDATA[assotermic]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[solare termico]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ASSOLTERM ASSOTERMIC Migliaia di posti di lavoro a rischio e subito in salita la strada per raggiungere gli obiettivi al 2020 se il Governo taglia il 55% Mentre negli altri Paesi europei e negli Stati Uniti si punta con convinzione sulla green economy, il governo italiano si mostra ancora un po&#8217; titubante<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/13/a-rischio-la-%e2%80%9cgreen-economy%e2%80%9d/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://assolterm.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=397:comunicato-stampa-congiunto-assolterm-assotermica&amp;catid=36:latest-news&amp;Itemid=79"><strong><em><strong><em><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-12.png"><img class="alignright size-full wp-image-131" title="Immagine 12" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-12.png" alt="" width="279" height="85" /></a></em></strong>COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ASSOLTERM ASSOTERMIC</em></strong></a></p></blockquote>
<div>Migliaia di posti di lavoro a  rischio e subito in salita la strada per raggiungere gli obiettivi al  2020 se il Governo taglia il 55%</div>
<div>Mentre negli altri Paesi europei e negli Stati Uniti si punta con convinzione sulla <em>green economy</em>,  il governo italiano si mostra ancora un po&#8217; titubante su uno dei pochi  strumenti – le detrazioni fiscali del 55% – che negli ultimi anni hanno  ben funzionato, portando ossigeno a un settore in crisi come quello  dell&#8217;edilizia, sostenendo il consumo di beni ad alta efficienza  energetica e creando posti di lavoro in settori ad alto valore  tecnologico.</div>
<div>Con un trend di crescita costante,  almeno negli ultimi 3-4 anni, che ha permesso di raggiungere nel 2009 un  mercato annuale di 350 MWth e una capacità installata di 1,4 GWth, il  solare termico, tecnologia che permette di produrre calore e freddo  sfruttando una fonte inesauribile, il sole, e di risparmiare energia  primaria grazie all&#8217;integrazione con i tradizionali sistemi di  riscaldamento/raffreddamento, occupa oggi più di 5.000 persone a tempo  pieno con un giro d&#8217;affari di 500 milioni di euro.</div>
<div>É questo il ritratto di un settore che sarebbe fortemente penalizzato dal taglio delle detrazioni fiscali del 55%.</div>
<div>
Eliminare le detrazioni fiscali,  infatti, significherebbe adesso, quando ancora la crisi economica  imperversa su tutti i settori del nostro Paese, mettere a rischio un  numero molto elevato di posti di lavoro, se si considerano tutti i  settori coinvolti, compreso quello dell&#8217;edilizia nel suo complesso.<br />
Solo per il solare termico sarebbero nell&#8217;ordine delle migliaia di unità.<br />
Un  settore che, con un potenziale di produzione annua di pannelli solari  termici di 1 GWth, ha tutte le potenzialità per raggiungere 1 m2  installato per abitante nel 2020 e potrebbe quindi arrivare ad occupare  nel 2020 più di 150.000 persone a tempo pieno.</div>
<div>Questo, ovviamente, a patto che il  Governo prenda sul serio gli obiettivi vincolanti posti dall&#8217;UE nel  “pacchetto clima” e si impegni in una politica energetico-ambientale  seria e di ampio respiro.</div>
<div>
Un bilancio di questi 4 anni di  detrazioni fiscali si può già fare ed in particolare i due studi di  dettaglio che sono stati realizzati dal Cresme, per conto dell&#8217;Enea, e  da Confindustria, permettono di trarre la conclusione che, anche dal  solo punto di vista del bilancio dello stato, non calcolando quindi i  benefici per la collettività, i ritorni monetari superano  abbondantemente i costi. A fronte infatti di un esborso per l&#8217;erario in  termini di riduzione del gettito fiscale, dovuta alla richiesta di  detrazione, e delle accise, dovuta a una riduzione dei consumi  energetici, i benefici sono significativi e riguardano:</div>
<div>
<ul>
<li>l&#8217;aumento del gettito IRPEF per l&#8217;incremento dell&#8217;occupazione;</li>
</ul>
<ul>
<li>l&#8217;aumento del gettito IVA per l&#8217;incremento dei beni venduti;</li>
</ul>
<ul>
<li>l&#8217;anticipo della ritenuta d&#8217;acconto del 10% dell&#8217;imposta sul reddito (di recente introduzione).</li>
</ul>
</div>
<div>Va detto inoltre che, mentre i  benefici sono immediati, i costi sono distribuiti nei 5 anni in cui, per  legge, deve essere divisa la detrazione.</div>
<div>E’ bene poi ricordare che i dati resi  pubblici dall&#8217;Enea sulle detrazioni fiscali del 55% per la  riqualificazione energetica degli edifici ci dicono che, nel biennio  2007/2008, l&#8217;installazione di pannelli solari per la produzione di acqua  calda e la sostituzione dei vecchi generatori di calore con più moderni  a condensazione – espressione di un’industria italiana di eccellenza –  sono gli interventi che presentano il miglior rapporto costi/benefici.</div>
<div>
L&#8217;Italia si è impegnata, con il  Piano di Azione Nazionale per le Fonti Rinnovabili, inviato lo scorso  giugno alla Commissione Europea, a raggiungere nel 2020 il 17% di  energia da FER pari a circa 22 Mtep, di cui poco meno della metà solo  per il riscaldamento e raffreddamento.<br />
Il solare termico, in quanto  tecnologia economica ed efficiente, si candida a coprire una fetta  significativa di quei 10 Mtep destinati alla produzione di calore e  freddo, nella convinzione che il miglior contributo che il Governo può  dare all&#8217;economia del Paese è quello di raggiungere gli obiettivi al  2020 con un mix energetico che permetta di minimizzare i costi e  massimizzare i benefici.</div>
<div>E questo obiettivo si può raggiungere  solo dando certezze e stabilità ai settori coinvolti, in modo che  possano programmare investimenti importanti e a lungo termine in  tecnologia, formazione, innovazione.</div>
<div>
Le detrazioni fiscali sono uno  strumento che ha funzionato bene, uno dei più apprezzati anche a livello  internazionale per l&#8217;incentivazione delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza  energetica. Se serve affinarlo e renderlo più efficace, siamo  disponibili a collaborare e a mettere a disposizione esperienza e  competenze, ma riteniamo non sostenibile una politica che azzeri tutto  facendo finta di non vedere i benefici apportati a cittadini, edilizia e  ambiente e, soprattutto, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro  e il tessuto produttivo stesso del nostro Paese.</div>
<p><a href="http://www.assolterm.it/" target="_blank">www.assolterm.it</a></p>
<p><a href="http://www.assotermica.it/" target="_blank">www.assotermica.it</a></p>
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		<title>In 55 per le detrazioni del 55%</title>
		<link>http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/12/in-55-per-le-detrazioni-del-55/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 07:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se un generatore eolico potesse catturare la forza del vento che soffia a favore del risparmio energetico avrebbe le pale al massimo. Solo venerdì scorso un drappello ridotto ma ben agguerrito di blogger hanno dato vita al sito cinquantacinquepercento.it per raccogliere adesioni intorno ad un appello rivolto al neo-ministro dello Sviluppo Economico Romani. Al centro<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/12/in-55-per-le-detrazioni-del-55/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/img_energia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-104" title="img_energia" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/img_energia-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Se un generatore eolico potesse  catturare la forza del vento che soffia a favore del risparmio  energetico avrebbe le pale al massimo. Solo venerdì scorso un drappello  ridotto ma ben agguerrito di blogger hanno dato vita al sito  cinquantacinquepercento.it per raccogliere adesioni intorno ad un  appello rivolto al neo-ministro dello Sviluppo Economico Romani. Al  centro della richiesta ci sono proprio le detrazioni introdotte da un  altro ministro dello Sviluppo Economico, Bersani, che permettono di  &#8220;scontarsi&#8221; più della metà delle spese sostenute dai cittadini per i  lavori volti a migliorare l&#8217;efficienza energetica delle proprie case. Il  provvedimento ha saputo, negli anni, dare uno stimolo all&#8217;economia del  settore, ha portato all&#8217;emersione di molto lavoro nero e, soprattutto,  ha permesso al nostro paese di fare un piccolo passo verso la strada del  risparmio energetico che vuol dire meno petrolio bruciato, meno atomo  scisso, meno dighe in montagna.</p>
<p>Tutto ciò potrebbe finire tirato dalla finestra come i piatti vecchi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2010.</p>
<p>55  prodi blogger ed oltre 350 cittadini si sono però proposti di fare da  stimolo all&#8217;azione di governo chiedendo al ministro competente di agire  in tempi brevi per il prolungamento dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Per  partecipare all&#8217;iniziativa basta andare su  <a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/">cinquantacinquepercento.it/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/</a> firmare la lettera ed unire in catena il proprio blog o sito.</p>
<p>Il mondo te ne sarà grato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Detrazioni sul risparmio energetico, è guerra per il rinnovo</title>
		<link>http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/11/detrazioni-sul-risparmio-energetico-e-guerra-per-il-rinnovo/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 07:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[55%]]></category>
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		<description><![CDATA[Detrazioni sul risparmio energetico, è guerra per il rinnovo Pubblicato il 11 ott 2010, da Dario Salvelli per Tekneco.it Il 31 dicembre 2010 scadranno le detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica e pare che non verranno rinnovate. Per molti blogger sarebbe un evento disastroso e sono quindi scesi in campo, con<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/11/detrazioni-sul-risparmio-energetico-e-guerra-per-il-rinnovo/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-11.png"><img class="alignright size-medium wp-image-95" title="Immagine 11" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/Immagine-11-300x77.png" alt="" width="300" height="77" /></a></p>
<h2>Detrazioni sul risparmio energetico, è guerra per il rinnovo</h2>
<blockquote>
<div><em>Pubblicato il 11 ott 2010, da <a title="Articoli scritti da: Dario Salvelli" href="http://www.tekneco.it/author/darios/">Dario Salvelli</a></em> per <a href="http://www.tekneco.it/news/detrazioni-sul-risparmio-energetico-e-guerra-per-il-rinnovo/">Tekneco.it</a></div>
</blockquote>
<p>Il<strong> 31 dicembre 2010</strong> scadranno le <strong>detrazioni fiscali del 55%</strong> per gli interventi di riqualificazione energetica e pare che non  verranno rinnovate. Per molti blogger sarebbe un evento disastroso e  sono quindi scesi in campo, con una lettera aperta al neo ministro allo  Sviluppo Economico, Paolo Romani.</p>
<p>Fino ad ora chi desidera coibentare le pareti, mettere pannelli  solari termici, cambiare gli infissi o la caldaia nella propria casa ha a  disposizione uno sconto fiscale del 55%  che venne introdotto per tre  anni con la legge Finanziaria 2007. Questo sconto è stato molto utile a  chi ha puntato molto sul risparmio energetico ristrutturando  un’abitazione o uno stabile.</p>
<p>Questo incentivo ha portato ad una media annua di circa 200 mila  domande che hanno chiesto l’accesso alla detrazione. Grazie a queste  richieste si è raggiunto un beneficio in termini di energia risparmiata  (circa <strong>4.500 GW</strong>) e di CO2 non emessa e alcune  ripercussioni positive dal punto di vista economico. Lo sconto del 55% è  stato visto di buon occhio anche da parte degli altri Paesi europei  tanto che l’Italia si è dimostrata all’avanguardia nell’UE.</p>
<p>Tutti gli operatori e le associazioni di categoria tra cui  Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) e la Federazione  Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO) sono  d’accordo nel rinnovare questa detrazione. Eppure ancora non si conosce <strong>quale sarà la risposta del Governo</strong> e del nuovo ministro: <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/09/risparmio-energetico/detrazione-55%2525-in-arrivo-una-proposta-di-proroga_20112_27.html">secondo alcune voci</a> sembra che gli uffici tecnici del ministero siano favorevoli alla  proroga della detrazione fiscale del 55% e stiano lavorando ad una  proposta che rimoduli l’offerta in modo da premiare gli interventi  migliori.</p>
<p>I <strong>27 milioni di allogg</strong>i finora coperti dalla  detrazione non hanno consentito di raggiungere l’obiettivo nazionale  definito dal PAN (Piano d’azione nazionale) del 10% (che prevede 42.000  GW al 2016<em>). </em>Questa detrazione va quindi sostenuta e allargata  affinchè non riguardi soltanto il singolo intervento: secondo la legge  n. 13/2009 a inizio Dicembre verrà definito il <strong>burden sharing</strong> con il quale sarà possibile capire la suddivisione energetica a livello  regionale dell’intero obiettivo nazionale. In questo modo sarà più  facile attuare la strategia migliore per il risparmio energetico e per  l’utilizzo delle fonti rinnovabili.</p>
<p>Il settore dell’edilizia rappresenta ad oggi un terzo del consumo totale di energia: per questo motivo anche i <strong>blogger</strong> si sono uniti ed hanno creato il sito <a href="../">www.cinquantacinquepercento.it</a> attraverso il quale hanno scritto una <a href="../2010/10/07/55-al-via-la-catena-di-blog-per-la-conferma-delle-detrazioni-per-lefficienza-energetica/"><strong>lettera aperta</strong></a> al ministero dove chiedono la proroga di questa detrazione fiscale. Le  risorse finanziarie per la detrazione del 55% potrebbero essere reperite  sia attraverso il fondo che già incentiva le rinnovabili, sia   istituendo un nuovo fondo costituito dal prelievo sui consumi di  energia da fonte fossile (la Carbon Tax).</p>
<p>D’altronde in altre nazioni non va meglio: nell’ambito della manovra  per il 2011, il Consiglio dei Ministri francese ha approvato il  dimezzamento della detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici  portandola dal 50% al 25% per gli utenti domestici.</p>
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		<title>Mobilitazione dei blogger per il 55%</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 08:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Articolo di Leonardo Fiorentini per Terra del 10 ottobre 2010 Mobilitazione dei blogger per il 55% Ci si è chiesti per molti mesi come si potesse andare avanti senza Ministro per lo Sviluppo Economico. Ora che un Ministro c’è, con alcuni amici blogger si è pensato che forse è meglio cominciare a distoglierlo dagli interessi<a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/2010/10/10/mobilitazione-dei-blogger-per-il-55/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Articolo di Leonardo Fiorentini per <a href="http://www.terranews.it">Terra</a> del 10 ottobre 2010</p></blockquote>
<p><a href="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/terra.png"><img class="alignright size-full wp-image-108" title="terra" src="http://www.cinquantacinquepercento.it/wp-content/uploads/terra.png" alt="" width="272" height="90" /></a></p>
<h2>Mobilitazione dei blogger per il 55%</h2>
<p>Ci si è chiesti per molti mesi come si potesse andare avanti senza Ministro per lo Sviluppo Economico. Ora che un Ministro c’è, con alcuni amici blogger si è pensato che forse è meglio cominciare a distoglierlo dagli interessi suoi (Nucleare e TV), e provare mettere in primo piano nell’agenda ministeriale gli interessi di cittadini e imprese.</p>
<p>Una delle questioni che da tempo abbiamo ritenuto centrali per il futuro del nostro paese è quella della proroga delle agevolazioni fiscali del 55% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici.</p>
<p>La storia del 55% è in fondo la dimostrazione di come non sia necessario cementificare ulteriormente territorio per far crescere il settore edilizio: in questi anni, proprio grazie alle agevolazioni fiscali, le aziende più all’avanguardia e più dinamiche e gli artigiani e installatori più flessibili, hanno saputo costruirsi un intero settore, che ha prodotto, al netto delle agevolazioni, un ritorno al Sistema paese di 4 miliardi di euro.</p>
<p>Un miracolo se pensiamo alla crisi economica, un doppio miracolo se pensiamo che i circa 600.000 interventi agevolati (dalla sostituzione di finestre, caldaie all’installazione di pannelli solari, ma anche soluzioni di isolamento termico delle pareti e dei tetti) hanno prodotto un risparmio di oltre 4500gw sulla bolletta energetica italiana.</p>
<p>Significa che moltissimi cittadini italiani, grazie alle agevolazioni, hanno potuto non solo migliorare la qualità edilizia delle proprie case scaricando la spesa sostenuta dalla propria Irpef, ma anche risparmiare sulla bolletta casalinga, evitando tonnellate su tonnellate di emissioni nocive. Ma non solo: le modalità di pagamento previste dalle agevolazioni hanno favorito l’emersione delle transazioni, in un settore spesso tendente, per così dire, al grigio.</p>
<p>L’obiettivo di risparmio energetico posto dall’Unione Europea e contenuto nel Piano d&#8217;Azione nazionale (42.000gw entro il 2016) sarà molto difficilmente raggiungibile senza la conferma della detrazione fiscale. Per questo, dopo i numerosi tentativi di boicottaggio nelle recenti finanziarie, abbiamo promosso un appello al neoministro Romani per chiedere un suo impegno alla proroga del 55%. Un provvedimento più volte sollecitato dal parlamento, richiesto da associazioni di categoria e istituzioni locali. Un provvedimento che è a vantaggio dell’ambiente, delle imprese, dei cittadini contribuenti e del Fisco.</p>
<p>Come si fa a dire di no?</p>
<p>Aderite anche voi all’appello su <a href="http://www.cinquantacinquepercento.it">www.cinquantacinquepercento.it</a></p>
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