Detrazioni sul risparmio energetico, è guerra per il rinnovo

Il 31 dicembre 2010 scadranno le detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica e pare che non verranno rinnovate. Per molti blogger sarebbe un evento disastroso e sono quindi scesi in campo, con una lettera aperta al neo ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani.

Fino ad ora chi desidera coibentare le pareti, mettere pannelli solari termici, cambiare gli infissi o la caldaia nella propria casa ha a disposizione uno sconto fiscale del 55%  che venne introdotto per tre anni con la legge Finanziaria 2007. Questo sconto è stato molto utile a chi ha puntato molto sul risparmio energetico ristrutturando un’abitazione o uno stabile.

Questo incentivo ha portato ad una media annua di circa 200 mila domande che hanno chiesto l’accesso alla detrazione. Grazie a queste richieste si è raggiunto un beneficio in termini di energia risparmiata (circa 4.500 GW) e di CO2 non emessa e alcune ripercussioni positive dal punto di vista economico. Lo sconto del 55% è stato visto di buon occhio anche da parte degli altri Paesi europei tanto che l’Italia si è dimostrata all’avanguardia nell’UE.

Tutti gli operatori e le associazioni di categoria tra cui Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) e la Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO) sono d’accordo nel rinnovare questa detrazione. Eppure ancora non si conosce quale sarà la risposta del Governo e del nuovo ministro: secondo alcune voci sembra che gli uffici tecnici del ministero siano favorevoli alla proroga della detrazione fiscale del 55% e stiano lavorando ad una proposta che rimoduli l’offerta in modo da premiare gli interventi migliori.

I 27 milioni di alloggi finora coperti dalla detrazione non hanno consentito di raggiungere l’obiettivo nazionale definito dal PAN (Piano d’azione nazionale) del 10% (che prevede 42.000 GW al 2016). Questa detrazione va quindi sostenuta e allargata affinchè non riguardi soltanto il singolo intervento: secondo la legge n. 13/2009 a inizio Dicembre verrà definito il burden sharing con il quale sarà possibile capire la suddivisione energetica a livello regionale dell’intero obiettivo nazionale. In questo modo sarà più facile attuare la strategia migliore per il risparmio energetico e per l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Il settore dell’edilizia rappresenta ad oggi un terzo del consumo totale di energia: per questo motivo anche i blogger si sono uniti ed hanno creato il sito www.cinquantacinquepercento.it attraverso il quale hanno scritto una lettera aperta al ministero dove chiedono la proroga di questa detrazione fiscale. Le risorse finanziarie per la detrazione del 55% potrebbero essere reperite sia attraverso il fondo che già incentiva le rinnovabili, sia  istituendo un nuovo fondo costituito dal prelievo sui consumi di energia da fonte fossile (la Carbon Tax).

D’altronde in altre nazioni non va meglio: nell’ambito della manovra per il 2011, il Consiglio dei Ministri francese ha approvato il dimezzamento della detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici portandola dal 50% al 25% per gli utenti domestici.

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